I lavori del futuro? Cognitivi o artigianali, non di routine. Come trasformare le sfide in opportunità secondo l’economista Alberto Forchielli

I lavori del futuro? Cognitivi o artigianali, non di routine. Come trasformare le sfide in opportunità secondo l’economista Alberto Forchielli

12 Novembre 2019 NEWS

“L’ottimismo è il profumo della vita” sublima il finale di Fuoco e fiamme – Tutto quello che non ti dicono e devi sapere sul mondo di domani, l’ultimo libro scritto a quattro mani con Michele Mengoli di Alberto Forchielli, imprenditore ed economista, esperto di geopolitica con particolare focus su Cina, India, Stati Uniti, Germania, Sud-est asiatico e Singapore, che con il suo fondo di private equity Mandarin Capital Partners è sostenitore del Deshpande Center for Technological Innovation del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, polo scientifico di riferimento mondiale ed eccellenza assoluta nel settore delle biotecnologie. Ma l’ottimismo consiste sicuramente nella capacità di cogliere le nuove sfide di un mondo che gira a un ritmo di innovazione talmente frenetico – dall’intelligenza artificiale alla robotica, alle biotecnologie, il business digitale e la share economy –  in opportunità che richiedono competenza, preparazione e consapevolezza del cambiamento in atto. Cosa consigliare ai giovani di oggi? Di puntare sulle materie “Stem” (Science, Technology, Engineering and Mathematics) perché “far studiare la matematica ai nostri figli può essere un’eccellente opzione per il loro futuro”, o in alternativa pensare a un lavoro pratico: cuoco, infermiere, idraulico, pizzaiolo, perché il futuro riserverà certezze ai lavori cognitivi, o artigianali, non di routine. Gli altri saranno soppiantati dalle macchine.